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Pesi, l’IWF propone la qualificazione individuale per Tokyo 2020

novembre 15th, 2017 | by redazione
Pesi, l’IWF propone la qualificazione individuale per Tokyo 2020
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La Commissione per il programma sportivo (SPC) della Federazione Internazionale di Pesistica, ha proposto importanti cambiamenti in vista dei prossimi Giochi Olimpici, volti a proteggere l’integrità della disciplina. Dopo una 3 giorni di incontri a Losanna, la commissione ha proposto la qualificazione individuale per Tokyo 2020 attraverso un periodo più breve, circoscritto in 18 mesi, periodo durante il quale ci saranno due Campionati del mondo. Gli atleti sono tenuti a partecipare regolarmente alle competizioni di qualificazione olimpica, affinché possano essere costantemente sottoposti ai controlli antidoping. Un più breve periodo di qualificazione rende inoltre più facile implementare i test antidoping ottimizzando i costi. Durante la riunione sono stati discussi anche il format e la durata delle competizioni (per rendere più attraente la pesistica, soprattutto per i giovani), e le categorie di peso, abbassate a 7 per ogni genere. Per ciascuna categoria gareggeranno al massimo 14 atleti, e ogni Nazione potrà portare al massimo quattro atleti per genere e uno solo per ogni categoria. Le proposte della Commissione IWF verranno presentate all’Assemblea Esecutiva della Federazione Internazionale per l’approvazione definitiva durante la prossima riunione del 25 e 26 novembre.

“Si tratta di una rivoluzione importante per la pesistica” dice soddisfatto Antonio Urso, Presidente FIPE e EWF, che aveva lanciato la proposta della qualificazione individuale già 10 anni fa, inserendola anche nel suo programma elettorale a maggio scorso. “Non credo sia mai successo che un politico copi interamente il programma del suo avversario dopo averlo battuto, quindi direi che abbiamo vinto su tutti i fronti. E’ una grande soddisfazione personale, ma è anche una bella accelerazione per la nostra disciplina. Il CIO sta giustamente facendo pressione e l’IWF si sta dando da fare per correre ai ripari. Spero solo non sia troppo tardi: io avevo proposto questi cambiamenti due mandati fa ed è preoccupante che il processo sia così lento ma speriamo almeno si arrivi al risultato. Saranno 18 mesi intensi per la qualificazione ma, con questo nuovo sistema, avremmo ottime possibilità di portare molti atleti alle Olimpiadi”. 

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